...in onda su Telestense Ferrara e Lepida Tv [digitale terrestre] >> orari
Visualizzazione post con etichetta Vulnerabilità ai nitrati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vulnerabilità ai nitrati. Mostra tutti i post

giovedì 28 febbraio 2013

NITRATI, CONFAGRICOLTURA: “LA NORMA ITALIANA NON PIACE A BRUXELLES. PESANTI LE RIPERCUSSIONI SUL MONDO AGRICOLO”

FONTE: CONFAGRICOLTURA

Confagricoltura è preoccupata per la presa di posizione della Commissione Europea sull'attuazione della direttiva nitrati da parte dell'Italia a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 36 della legge 221/12 che ha previsto l'applicazione di disposizioni meno vincolanti nelle aree vulnerabili dai nitrati di origine agricola, in attesa dell'aggiornamento delle stesse da parte delle Regioni.

Da quanto risulta – osserva Confagricoltura -  se non verranno fornite dalle Autorità italiane idonee precisazioni entro 15 giorni dal ricevimento della lettera del Commissario all'Ambiente la questione sarà esaminata dalla Corte di giustizia europea con l'inevitabile condanna del nostro Paese al pagamento di pesanti sanzioni. Inoltre, ci potrebbero essere ripercussioni anche per gli agricoltori per il mancato rispetto di una delle misure di condizionalità previste dalla PAC, con possibile revoca dei contributi e richiesta di restituzione di quelli già erogati.

“È indispensabile che i ministeri competenti e le Regioni individuino una strategia comune affinché venga superata questa difficile fase, evitando peraltro che si creino situazioni disomogenee sul territorio nazionale”.

Ad avviso di Confagricoltura “l'obiettivo di aggiornare la delimitazione delle aree vulnerabili, previsto dalla legge di stabilità, deve essere rapidamente perseguito, evitando però di inseguire ‘scorciatoie apparentemente facili’ che finirebbero esclusivamente con il mettere ancor più in difficoltà un settore già in crisi. Ed occorre dare risposte puntuali alle esigenze delle imprese zootecniche che stanno riscontrando notevoli difficoltà ad applicare i numerosi adempimenti previsti dalla normativa sui nitrati di origine agricola anche a causa degli elevati costi di adeguamento”.

Per tale motivo Confagricoltura auspica “che possa essere concluso rapidamente lo studio previsto dall’Accordo Stato Regioni del 5 maggio 2011 finalizzato ad aggiornare la delimitazione delle aree vulnerabili, anche sulla base del ruolo effettivo sull’inquinamento delle acque esercitato anche dalle sorgenti extra-agricole, così da poter presentare alla Commissione Europea, in conformità con quanto previsto dalla direttiva nitrati, una richiesta supportata da adeguate basi scientifiche”.

martedì 22 novembre 2011

Un convegno per presentare i risultati di due ricerche sull’agricoltura ferrarese.

FONTE: PROVINCIA DI FERRARA

Giovedì 24 novembre alle 9 all’ex Centro ortofrutticolo di via Bologna

Appuntamento alle 9 nella sala tonda dell’ex Centro ortofrutticolo di via Bologna a Ferrara, giovedì 24 novembre prossimo, per il convegno: “Vulnerabilità ai nitrati nella provincia di Ferrara”
L’incontro ha lo scopo di presentare in via definitiva i risultati di due ricerche.
La prima porta la firma del Parco scientifico per le tecnologie agroalimentari (Parcagri), il consorzio di enti locali, fondazione Navarra, Camera di Commercio, banche e fondazioni bancarie e associazioni dei produttori, che col supporto scientifico dell’Università di Ferrara (grazie al suo centro di ricerca Agri-Unife), ha operato su delega del consorzio agroalimentare del Basso Ferrarese alla realizzazione del contratto di programma Stato-Regione per la ricerca di base nel settore agricolo e agro-alimentare, con l’obiettivo della qualificazione dell’agricoltura di pianura.
L' altra ricerca riguarda i risultati dell'azione pilota svolta dalla Provincia di Ferrara, con incarico a Parcagri, realizzata all'interno del progetto comunitario Eu-Water. Un’iniziativa che coinvolge anche la Provincia di Rovigo e complessivamente otto Paesi (Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Serbia, Croazia, Moldavia, Ucraina). Il progetto, di cui la Provincia di Ferrara è capofila, è stato cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma di cooperazione transnazionale Europa Sud orientale ed affronta il problema della razionalizzazione dell'uso dell'acqua in agricoltura e l'abbattimento dei carichi di azoto e di altri agenti inquinanti.
I primi risultati sono stati preannunciati pubblicamente nel marzo del 2009, mentre ora si tratta di presentare le conclusioni del lavoro svolto da Giuseppe Castaldelli e dai suoi collaboratori, sotto la supervisione del Prof. Remigio Rossi, entrambi docenti all’Università di Ferrara.
I risultati degli studi saranno discussi coi rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, anche alla luce delle normative europee in fatto di concimazione dei terreni di tutta la provincia di Ferrara, che sono particolarmente rigide per l’agricoltura ferrarese.
Atteso anche l’intervento delle associazioni degli imprenditori agricoli, proprio sulla base dell’interesse peculiare della produzione agricola ferrarese.