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giovedì 25 luglio 2013

POMODORO: SI RIDUCONO DEL 12,8% LE SUPERFICI EFFETTIVE. IL CALO ANNUNCIATO DAL DISTRETTO AD INIZIO CAMPAGNA PER FAVORIRE UN CONTENIMENTO DELLE PRODUZIONI E’ STATO ACCENTUATO DAL MALTEMPO

Fonte: Ufficio Stampa Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia

Sono in calo del 12,8% (- 4.289 ettari) le superfici effettive coltivate a pomodoro nel Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia. Il Distretto - l’organizzazione interprofessionale che rappresenta, con le ultime adesioni, oltre il 99 per cento del pomodoro da industria del Nord Italia - ha comunicato ufficialmente i dati sulle superfici effettive coltivate a pomodoro al 30 giugno di quest’anno. Per la campagna 2013 le superfici effettive, coltivate dalle Op associate all’Oi, risultano essere pari a 29.175 ettari, rispetto ai 33.464 del 2012. Diminuito anche il numero dei produttori delle Op (- 217 produttori pari all’11,3% passando dai 1.912 del 2012 ai 1.695 di quest’anno), mentre resta sostanzialmente invariata la dimensione media per produttore (17,21 ettari nel 2013 a fronte dei 17,50 del 2012). Il calo delle superfici effettive, in linea con le previsioni avanzate dal Distretto in occasione della comunicazione di giugno sulle superfici contrattate, è dovuto all’azione programmatoria e di controllo esercitata dal Distretto per regolare la produzione, ma è stato inevitabilmente acuito dalle complesse condizioni climatiche visto il perdurare del maltempo con una primavera particolarmente piovosa, che ha ritardato e reso molto difficili le fasi di preparazione dei terreni e i trapianti, e la distruzione delle coltivazioni su centinaia di ettari coltivati nelle province di Cremona, Mantova e Reggio Emilia causata da una pesante grandinata dei giorni scorsi. Ulteriore elemento di aleatorietà, inoltre, sarà l’andamento climatico di settembre visto lo spostamento in avanti delle raccolte di almeno una quindicina di giorni e le prospettive di una maturazione del 60% del prodotto a settembre, situazione del tutto diversa rispetto agli anni scorsi quando a settembre in campo c’era il 35-40% del prodotto.  

SUPERFICI EFFETTIVE DISTINTE PER REGIONE
Il calo maggiore in termini assoluti ha riguardato l’Emilia Romagna, regione maggiormente vocata alla coltivazione del pomodoro (è qui che si produce il 70,93% del pomodoro del Nord Italia) dove si è passati dai 22.144 ettari di superfici effettive del 2012 ai 20.015 di quest’anno (-2.129 ettari pari al 9,62%). In Lombardia (dove si produce il 19,33% del pomodoro del Nord Italia) il calo è avvenuto dai 6.507 ettari del 2012 ai 5.453 del 2013 (- 1.054 pari a al 16,20%), mentre in Veneto (regione in cui è coltivato il 5,95% del pomodoro del Nord Italia) il calo è stato di 580 ettari (dai 2.259 del 2012 ai 1.679 del 2013 con una variazione percentuale di -25,66%). Infine in Piemonte ( da cui arriva il 3,79% del pomodoro del Nord Italia) si è avuto il calo percentuale più consistente, pari al -31,49%, per il passaggio dai 1.562 ettari del 2012 ai 1.070 del 2013 (- 492 ettari).  

SUPERFICI DISTINTE PER TIPOLOGIA DI PRODOTTO 
Per quanto concerne la distinzione della tipologia di prodotto nel Distretto del Pomodoro del Nord Italia emerge che il 94,9% delle superfici effettive (27.692 ettari) è coltivato con la tipologia tondo, il 3,4% (978 ettari) con il tondo bio, l’1% (305 ettari) con il lungo, lo 0,5 % (136 ettari) con il lungo bio e lo 0,2% (64 ettari) con il pomodorino. E’ pari invece al 96,2% del totale la produzione integrata (28.061 ettari) e al 3,8% la produzione bio (1.114 ettari).  

LIEVE CRESCITA PERCENTUALE DEL BIOLOGICO 
Dall’analisi delle superfici effettive del Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia per la campagna 2013 emerge una lieve crescita in termini percentuali delle superfici a biologico che rappresentano il 3,8% delle produzioni totali, rispetto al 3,5% dello scorso anno con la quota destinata a questo tipo di produzione che si è mantenuta sostanzialmente invariata: 1.114 ettari quest’anno, rispetto ai 1.166 dello scorso anno.

IL COMMENTO DEL DISTRETTO DEL POMODORO DA INDUSTRIA DEL NORD ITALIA
A margine dell’ultimo comitato di Distretto durante il quale sono stati presentati e analizzati i dati delle superfici effettive il presidente Pier Luigi Ferrari ha ricordato l’impegno profuso dall’Oi. . 

Tabelle e dati dettagliati: 
www.agrestetv.it/documenti/Superfici_pomodoro_2013.doc

venerdì 21 giugno 2013

CALANO LE SUPERFICI CONTRATTATE NEL DISTRETTO DEL POMODORO DA INDUSTRIA DEL NORD ITALIA MA LA FILIERA RESTA UNITA PUR DI FRONTE ALLE CRESCENTI DIFFICOLTÀ DEL SETTORE

Fonte: Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia  

Dall’analisi dei contratti depositati per la campagna 2013 emerge una riduzione delle superfici dell’8,4% rispetto al 2012 e del 15,5% sul 2011. Prevedibile un’ulteriore riduzione per effetto del maltempo primaverile. La filiera risente delle difficoltà della parte agricola e di quella industriale dopo la cessazione, dal 2011, degli aiuti comunitari per il settore del pomodoro

Le difficoltà nella filiera – sia sotto il profilo industriale che agricolo, per di più quest’anno acuite dal maltempo – non mancano, ma la compattezza e la determinazione del Distretto del Pomodoro da Industria del Nord d’Italia hanno permesso di arrivare – seppur con inevitabili tempi lunghi - al deposito di 145 contratti per la campagna 2013 del pomodoro da industria dalla cui analisi emerge – proprio a causa delle difficoltà del comparto industriale e di quello agricolo aggravate dal maltempo – che le superfici contrattate pari a 32.013 ettari, risultano in calo dell’8,4 per cento (- 2.923 ettari) rispetto al 2012 e in riduzione del 15,5 per cento (-5.878 ettari), se si compara il valore con quello del 2011. Sono questi i primi dati resi noti dal Distretto del Pomodoro da Industria del Nord Italia - l’organizzazione interprofessionale che rappresenta, con le ultime adesioni, oltre il 99 per cento del pomodoro da industria del Nord Italia - in base alla raccolta dei dati relativi alla contrattazione tra Op, industrie private e cooperative aderenti. . . Ciò ha portato alla rinuncia di superfici inizialmente previste da parte di molti agricoltori impossibilitati a procedere secondo i calendari previsti. . In un contesto simile il Distretto è stato lungimirante e flessibile nel prorogare i termini per la consegna dei contratti dai quali emerge comunque la riduzione delle superfici contrattate. Il trend negativo non deve essere sottovalutato, e va considerato anche nella discussione che riguarda la riforma della Pac se si vuole continuare a credere in un comparto, come quello del pomodoro da industria, che continua ad essere tra i pochi in grado di garantire lavoro in Italia. . Quelle rese note dal Distretto sono le prime indicazioni di riferimento per la campagna 2013. Considerando che le operazioni di trapianto sono avvenute in condizioni molto difficoltose e non sono ancora terminate, dati maggiormente chiari saranno comunicati all’inizio di luglio quando le Op potranno fornire informazioni definitive sulle superfici. Nel frattempo il Distretto rinnova la volontà, l’impegno e la coesione di tutti gli associati nell’agire nell’ottica della valorizzazione della qualità e della peculiarità delle produzioni del Nord d’Italia.