Fonte: Confagricoltura
“La trattativa sul bilancio della Ue ha assunto sempre i più i toni di una ‘Guerra dei Roses’”. Così il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, parafrasando il celebre film in cui tra marito e moglie la spartizione di un appartamento si trasforma in una battaglia all’ultimo sangue, commenta il clima che si è instaurato tra i Paesi della Ue nel corso della trattativa sul bilancio che ha portato oggi ad un rinvio.
“Abbiamo ancora una casa comune europea?” Si chiede il presidente di Confagricoltura.” Ogni Paese cerca di portare a casa qualcosa, dimenticandosi che, mentre l’Europa cresce (gli attuali calcoli si basano già su 28 membri), il bilancio complessivamente si contrae”.
Un dato di fatto questo, per il presidente di Confagricoltura, confermato dal rinvio odierno. “L’Italia sta facendo la sua parte - commenta il presidente Guidi - e forse, per la prima volta, il governo, rappresentato ai massimi livelli, si sta battendo davvero per la difesa della Politica agricola comune. La proposta di Herman Van Rompuy era sicuramente migliorativa rispetto alla precedente, ma non sufficiente, tenuto conto, soprattutto, che si sta negoziando solo per limitare le perdite. E che siamo lontani dall’obiettivo di invarianza di bilancio rispetto alla situazione attuale che è la posizione della Confagricoltura e degli agricoltori europei”.
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venerdì 23 novembre 2012
giovedì 22 novembre 2012
COLDIRETTI: SUL BILANCIO EUROPEO L’ITALIA PONGA IL VETO. NO ALL’AFFOSSAMENTO DELLE POLITICHE DI SICUREZZA E QUALITA’ PER L’AGRICOLTURA
Fonte: Coldiretti Ferrara
Per il presidente nazionale Marini l’Italia deve dimostrare di saper respingere le decisioni che non rispondono positivamente alle istanze dei nostri cittadini e che mettono in discussione le risorse per un’agricoltura di qualità e di alto valore aggiunto.
L’Europa e l’Italia non possono tornare indietro sulle politiche per la qualità e la sicurezza agroalimentare e perdere quindi le opportunità di crescita sostenibile offerte da uno dei pochi settori che possono rilanciare l'economia e l’occupazione. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alle trattative comunitarie per il bilancio dell'Unione Europea nel sottolineare che “l’Italia deve porre il veto sulla proposta in discussione se questa non rispondesse positivamente alle istanze dei nostri cittadini e fosse gravosa per le imprese e il Paese”. L’agricoltura italiana - ha precisato Marini - pesa in valore aggiunto il 16 per cento di quella Europea e riceve appena il 9 per cento dei pagamenti diretti di politica agricola e sarebbe inaccettabile se il rapporto peggiorasse ulteriormente con le proposte sul tavolo. Per questo – ha concluso Marini - apprezziamo l’impegno dell’intera delegazione del Governo guidata dl premier Mario Monti per il quale “è assolutamente essenziale che l'Italia ottenga risultati migliori di quelli delle bozze fino ad oggi, per il fondo di coesione, l'agricoltura e i meccanismi di ripartizione''. Secondo una analisi della Coldiretti l’Italia paga al bilancio UE, in totale, 14,8 miliardi di euro ovvero il 13,5 % del totale e riceve 10,3 miliardi di euro ed è quindi contribuente netta per 4,5 miliardi di euro.
Per il presidente nazionale Marini l’Italia deve dimostrare di saper respingere le decisioni che non rispondono positivamente alle istanze dei nostri cittadini e che mettono in discussione le risorse per un’agricoltura di qualità e di alto valore aggiunto.
L’Europa e l’Italia non possono tornare indietro sulle politiche per la qualità e la sicurezza agroalimentare e perdere quindi le opportunità di crescita sostenibile offerte da uno dei pochi settori che possono rilanciare l'economia e l’occupazione. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini in riferimento alle trattative comunitarie per il bilancio dell'Unione Europea nel sottolineare che “l’Italia deve porre il veto sulla proposta in discussione se questa non rispondesse positivamente alle istanze dei nostri cittadini e fosse gravosa per le imprese e il Paese”. L’agricoltura italiana - ha precisato Marini - pesa in valore aggiunto il 16 per cento di quella Europea e riceve appena il 9 per cento dei pagamenti diretti di politica agricola e sarebbe inaccettabile se il rapporto peggiorasse ulteriormente con le proposte sul tavolo. Per questo – ha concluso Marini - apprezziamo l’impegno dell’intera delegazione del Governo guidata dl premier Mario Monti per il quale “è assolutamente essenziale che l'Italia ottenga risultati migliori di quelli delle bozze fino ad oggi, per il fondo di coesione, l'agricoltura e i meccanismi di ripartizione''. Secondo una analisi della Coldiretti l’Italia paga al bilancio UE, in totale, 14,8 miliardi di euro ovvero il 13,5 % del totale e riceve 10,3 miliardi di euro ed è quindi contribuente netta per 4,5 miliardi di euro.
BILANCIO UE. GUIDI (CONFAGRICOLTURA): PRONTI A MOBILITARCI AL FIANCO DEGLI ALTRI PRODUTTORI EUROPEI A DIFESA DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE
Fonte: Confagricoltura
“Pronti a mobilitarci anche noi per la ferma opposizione ai tagli significativi al bilancio agricolo e la difesa del settore primario, strategico in termini di crescita e occupazione”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha dato il pieno e concreto sostegno dell’ Organizzazione alle iniziative di mobilitazione che il Copa-Cogeca, il coordinamento delle Organizzazioni agricole europee, è pronto a realizzare. “Confagricoltura – ha detto il suo presidente – e tutti gli agricoltori europei ribadiscono la richiesta di mantenere la spesa agricola della Ue ai livelli attuali, per continuare a fornire derrate alimentari sane e sicure a 500 milioni di consumatori”. Il presidente di Confagricoltura ha ricordato “come la spesa per la politica agricola comune ammonti a meno dell'0,5% del Pil della UE e come da molti anni sia costantemente diminuita, mentre altri Paesi, come gli Stati Uniti, la Cina e il Brasile, stanno portando avanti politiche ed investimenti nei rispettivi settori agricoli, per mantenere la competitività e la crescita economica e per una popolazione in continuo aumento”.
“Pronti a mobilitarci anche noi per la ferma opposizione ai tagli significativi al bilancio agricolo e la difesa del settore primario, strategico in termini di crescita e occupazione”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi che ha dato il pieno e concreto sostegno dell’ Organizzazione alle iniziative di mobilitazione che il Copa-Cogeca, il coordinamento delle Organizzazioni agricole europee, è pronto a realizzare. “Confagricoltura – ha detto il suo presidente – e tutti gli agricoltori europei ribadiscono la richiesta di mantenere la spesa agricola della Ue ai livelli attuali, per continuare a fornire derrate alimentari sane e sicure a 500 milioni di consumatori”. Il presidente di Confagricoltura ha ricordato “come la spesa per la politica agricola comune ammonti a meno dell'0,5% del Pil della UE e come da molti anni sia costantemente diminuita, mentre altri Paesi, come gli Stati Uniti, la Cina e il Brasile, stanno portando avanti politiche ed investimenti nei rispettivi settori agricoli, per mantenere la competitività e la crescita economica e per una popolazione in continuo aumento”.
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