Fonte: Ufficio Stampa Confagricoltura Ferrara
Dopo le quattro assemblee parziali tenutesi a Copparo, Ferrara, Portomaggiore e Pieve di Cento, che hanno visto una straordinaria partecipazione da parte degli associati alle organizzazioni che hanno composto la coalizione rappresentata da Confagricoltura, Cia e Copagri Ferrara, si è tenuta nella serata di giovedì 25 giugno l’assemblea dei delegati, che ha approvato a larga maggioranza (167 si, 9 contrari e 37 schede bianche) il progetto di fusione tra i Condifesa di Ferrara e Bologna, sostenuto dalle suddette Organizzazioni, confermando il responso delle votazioni tenutesi a Bologna nel dicembre scorso. “L’evoluzione del sistema dei Condifesa, anche alla luce della Riforma della Politica Agricola Comune, rende necessario intraprendere percorsi di riorganizzazione atti a trasformare i Consorzi in strutture più rispondenti alle nuove esigenze”. E’ questa la posizione espressa a margine dell’assemblea dai vertici di Confagricoltura, Cia e Copagri Ferrara, che hanno proseguito dicendo che “Con l’unificazione tra i Condifesa di Ferrara e Bologna, nasce una maxi struttura con oltre 6.000 aziende associate e con circa 500 milioni di valori assicurati, quasi il 50% dell’intera regione. Il nuovo Condifesa rappresenterà il territorio in maniera uniforme, rendendo possibile l’ottimizzazione dell’attività, aumentando la massa critica degli associati e delle polizze ma senza creare strutture sovradimensionate o, peggio ancora, disegnate seguendo principi meramente geografici legati al concetto di regione. Questa unificazione rappresenta una soluzione ottimale per garantire ai produttori una nuova realtà associativa con una dimensione tale da affrontare il futuro con sufficiente tranquillità. Cia, Copagri e Confagricoltura da tempo lavorano con ostinazione sul terreno dell'unità – hanno sottolineato i vertici delle tre Organizzazioni ferraresi – nella logica di un sostegno effettivo alle imprese agricole del territorio a cui non giovano incomprensibili divisioni; per questo si sono impegnate insieme, sia a Ferrara che a Bologna, per la realizzazione di questo importante progetto, che ora vede la propria concreta realizzazione”.
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venerdì 26 giugno 2015
lunedì 17 ottobre 2011
AL VIA LA FUSIONE TRA COPROB S.C.A. E ITALIA ZUCCHERI S.P.A
Fonte: Ufficio Stampa Coprob
Rafforzamento della mutualità cooperativa e maggiore efficienza gestionale sono tra i vantaggi che scaturiranno dalla fusione.
Bologna, 17 ottobre 2011 – È stato sottoscritto venerdì 14 ottobre l’atto di fusione tra COPROB S.C.A, unico produttore cooperativo italiano di zucchero, e Italia Zuccheri S.p.A., società controllata al 100% da COPROB S.C.A. L'incorporazione di Italia Zuccheri S.p.A. in COPROB S.C.A ha lo scopo di concentrare in un’unica entità giuridica l’intero ramo zucchero del Gruppo.
La fusione avviene a seguito delle autorizzazione favorevoli da parte del Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea dei Soci di Italia Zuccheri S.p.A. avvenute, rispettivamente, in data 21 aprile e 19 maggio, e al parere positivo espresso dal Consiglio d’Amministrazione di COPROB il 4 maggio scorso e dall’Assemblea Generale dei Soci il 17 giugno scorso.
COPROB andrà ad assorbire lo stabilimento produttivo di Pontelongo, il deposito logistico di zucchero di Argelato, gli ex zuccherifici di Finale Emilia e Porto Viro, i marchi di titolarità e le partecipazioni di Italia Zuccheri S.p.A..
“Attraverso questa fusione – commenta il Presidente di COPROB, Claudio Gallerani –, che porta al conseguente allargamento della base sociale nei territori dove opera Italia Zuccheri, con principale riferimento alla Regione Veneto, si andrà a consolidare la vocazione mutualistica di COPROB. Oggi il nostro Gruppo completa un complesso progetto di riorganizzazione rafforzando la dimensione cooperativa nel settore bieticolo-saccarifero italiano”.
Sul piano operativo, l’accordo permette, inoltre, di ottimizzare la gestione amministrativa, finanziaria e logistica del Gruppo, eliminando duplicazioni di costi operativi e di quelli relativi ai servizi.
“Grazie a questa operazione straordinaria – afferma il Direttore Generale di COPROB, Stefano Montanari - COPROB va a consolidare il proprio ruolo di capogruppo e unico interlocutore a livello di Gruppo nei confronti di terzi interessati direttamente o indirettamente al settore bieticolo-saccarifero nazionale”.
Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorreranno dal 1° gennaio 2011, mentre gli effetti giuridici decorreranno dal 1° dicembre 2011.
Rafforzamento della mutualità cooperativa e maggiore efficienza gestionale sono tra i vantaggi che scaturiranno dalla fusione.
Bologna, 17 ottobre 2011 – È stato sottoscritto venerdì 14 ottobre l’atto di fusione tra COPROB S.C.A, unico produttore cooperativo italiano di zucchero, e Italia Zuccheri S.p.A., società controllata al 100% da COPROB S.C.A. L'incorporazione di Italia Zuccheri S.p.A. in COPROB S.C.A ha lo scopo di concentrare in un’unica entità giuridica l’intero ramo zucchero del Gruppo.
La fusione avviene a seguito delle autorizzazione favorevoli da parte del Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea dei Soci di Italia Zuccheri S.p.A. avvenute, rispettivamente, in data 21 aprile e 19 maggio, e al parere positivo espresso dal Consiglio d’Amministrazione di COPROB il 4 maggio scorso e dall’Assemblea Generale dei Soci il 17 giugno scorso.
COPROB andrà ad assorbire lo stabilimento produttivo di Pontelongo, il deposito logistico di zucchero di Argelato, gli ex zuccherifici di Finale Emilia e Porto Viro, i marchi di titolarità e le partecipazioni di Italia Zuccheri S.p.A..
“Attraverso questa fusione – commenta il Presidente di COPROB, Claudio Gallerani –, che porta al conseguente allargamento della base sociale nei territori dove opera Italia Zuccheri, con principale riferimento alla Regione Veneto, si andrà a consolidare la vocazione mutualistica di COPROB. Oggi il nostro Gruppo completa un complesso progetto di riorganizzazione rafforzando la dimensione cooperativa nel settore bieticolo-saccarifero italiano”.
Sul piano operativo, l’accordo permette, inoltre, di ottimizzare la gestione amministrativa, finanziaria e logistica del Gruppo, eliminando duplicazioni di costi operativi e di quelli relativi ai servizi.
“Grazie a questa operazione straordinaria – afferma il Direttore Generale di COPROB, Stefano Montanari - COPROB va a consolidare il proprio ruolo di capogruppo e unico interlocutore a livello di Gruppo nei confronti di terzi interessati direttamente o indirettamente al settore bieticolo-saccarifero nazionale”.
Gli effetti contabili e fiscali della fusione decorreranno dal 1° gennaio 2011, mentre gli effetti giuridici decorreranno dal 1° dicembre 2011.
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