Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che a Bruxelles il Comitato fitosanitario permanente ha adottato nei giorni scorsi le nuove misure di protezione fitosanitaria contro il fungo Guignardia citricarpa, agente della “maculatura nera degli agrumi” (Citrus black spot) per l’importazione di frutti di agrumi dal Sudafrica.
Le misure varate contro questa malattia, non presente in Europa, obbligano il Sudafrica a maggiori controlli sia nella fase produttiva che in quella di spedizione, nonché ad effettuare analisi specifiche per evitare l’invio di frutti contaminati nel nostro continente.
La decisione presa a Bruxelles è il frutto dell’azione coordinata del Mipaaf con le Amministrazioni degli altri Paesi mediterranei. In un confronto serrato con gli Stati membri del Nord Europa, l’Italia è riuscita a far prevalere la difesa delle produzioni agrumicole per evitare l’ingresso di questo pericoloso fungo.
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venerdì 30 maggio 2014
giovedì 8 maggio 2014
AGRUMI DAL SUD AFRICA: SODDISFATTA CONFAGRICOLTURA PER LO STOP ALLA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA
Fonte: Confagricoltura
Il presidente della Federazione nazionale di prodotto agrumicola di Confagricoltura, Giorgio Salimbeni, esprime soddisfazione per l’esito della riunione del comitato fitosanitario permanente sulla salute delle piante, in cui la proposta della Commissione europea riguardo alle misure sulle importazioni di agrumi dal Sud Africa non ha avuto il via libera, grazie alla coesione dei Paesi produttori del Mediterraneo (Italia, Francia e Spagna con l’appoggio di Cipro, Grecia e Portogallo), che hanno ritenuto inadeguati gli interventi previsti. “Si tratta di un primo risultato importante – commenta Salimbeni - in linea con quanto sostenuto da Confagricoltura che, nel corso degli ultimi mesi, aveva più volte sollevato la questione delle importazioni dal Sud Africa, esprimendo preoccupazione e chiedendo interventi mirati sia presso le amministrazioni nazionali, sia quelle comunitarie”. Il problema ora è che questa campagna sta procedendo secondo le vecchie regole, che non hanno consentito un’adeguata difesa delle nostre colture. Quindi, per scongiurare il pericolo di contaminazione della fitopatia, nota con il nome di macchia nera (black spot), occorre definire urgentemente misure per l’importazione di agrumi, che siano stringenti ed incisive e prevederne l’assoluto rispetto. “Auspichiamo pertanto – prosegue il presidente della Federazione nazionale di prodotto agrumicola di Confagricoltura - che il dibattito con gli Stati membri prosegua e che la Commissione, già nel corso del prossimo comitato, presenti una nuova proposta, nella quale vengano stabilite misure estremamente dettagliate, in modo da non lasciare margini di autonomia, rafforzando i controlli non solo per il prodotto destinato al mercato del fresco e definendo chiaramente una soglia oltre la quale far scattare il divieto di importazione per gli agrumi contaminati. Misure assolutamente necessarie se si vuole salvaguardare un comparto così rilevante dell’agricoltura europea”.
Il presidente della Federazione nazionale di prodotto agrumicola di Confagricoltura, Giorgio Salimbeni, esprime soddisfazione per l’esito della riunione del comitato fitosanitario permanente sulla salute delle piante, in cui la proposta della Commissione europea riguardo alle misure sulle importazioni di agrumi dal Sud Africa non ha avuto il via libera, grazie alla coesione dei Paesi produttori del Mediterraneo (Italia, Francia e Spagna con l’appoggio di Cipro, Grecia e Portogallo), che hanno ritenuto inadeguati gli interventi previsti. “Si tratta di un primo risultato importante – commenta Salimbeni - in linea con quanto sostenuto da Confagricoltura che, nel corso degli ultimi mesi, aveva più volte sollevato la questione delle importazioni dal Sud Africa, esprimendo preoccupazione e chiedendo interventi mirati sia presso le amministrazioni nazionali, sia quelle comunitarie”. Il problema ora è che questa campagna sta procedendo secondo le vecchie regole, che non hanno consentito un’adeguata difesa delle nostre colture. Quindi, per scongiurare il pericolo di contaminazione della fitopatia, nota con il nome di macchia nera (black spot), occorre definire urgentemente misure per l’importazione di agrumi, che siano stringenti ed incisive e prevederne l’assoluto rispetto. “Auspichiamo pertanto – prosegue il presidente della Federazione nazionale di prodotto agrumicola di Confagricoltura - che il dibattito con gli Stati membri prosegua e che la Commissione, già nel corso del prossimo comitato, presenti una nuova proposta, nella quale vengano stabilite misure estremamente dettagliate, in modo da non lasciare margini di autonomia, rafforzando i controlli non solo per il prodotto destinato al mercato del fresco e definendo chiaramente una soglia oltre la quale far scattare il divieto di importazione per gli agrumi contaminati. Misure assolutamente necessarie se si vuole salvaguardare un comparto così rilevante dell’agricoltura europea”.
lunedì 2 dicembre 2013
FITOPATIA AGRUMI, CONFAGRICOLTURA: “TIMIDO E TARDIVO IL SEGNALE DI ATTENZIONE DA PARTE DELLA COMMISSIONE UE”
Fonte: Confagricoltura
“La decisione della Commissione europea di bloccare per la sola campagna 2012-2013, l’import di agrumi dal Sudafrica contaminati dalla fitopatia black spot è una decisione che va nella giusta direzione, ma purtroppo timida e tardiva, che praticamente non sortirà alcun effetto, in quanto la campagna sudafricana è ormai terminata”. Lo sottolinea Confagricoltura in merito alle misure dirette ad arginare la diffusione della pericolosa malattia degli agrumi. “Non possiamo accontentarci di un segnale così debole dopo tutte le istanze che abbiamo fatto negli ultimi mesi – rileva Confagricoltura -. Da molto tempo chiedevamo misure restrittive per le importazioni di agrumi provenienti dal Sudafrica, e non solo, ed anche maggiore attenzione per agrumi interessati da altre fitopatie”. “A questo punto – aggiunge Confagricoltura - è necessario che la Commissione estenda queste misure anche alla prossima campagna di commercializzazione valutando, al tempo stesso, l’estensione delle misure restrittive ad altre fitopatie e alle produzioni originarie di altri Paesi”. “Ci auguriamo – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - che arrivi presto un cenno di attenzione nei riguardi di questo importante comparto per la nostra agricoltura, particolarmente sensibile alle minacce fitosanitarie provenienti da Paesi Terzi”.
“La decisione della Commissione europea di bloccare per la sola campagna 2012-2013, l’import di agrumi dal Sudafrica contaminati dalla fitopatia black spot è una decisione che va nella giusta direzione, ma purtroppo timida e tardiva, che praticamente non sortirà alcun effetto, in quanto la campagna sudafricana è ormai terminata”. Lo sottolinea Confagricoltura in merito alle misure dirette ad arginare la diffusione della pericolosa malattia degli agrumi. “Non possiamo accontentarci di un segnale così debole dopo tutte le istanze che abbiamo fatto negli ultimi mesi – rileva Confagricoltura -. Da molto tempo chiedevamo misure restrittive per le importazioni di agrumi provenienti dal Sudafrica, e non solo, ed anche maggiore attenzione per agrumi interessati da altre fitopatie”. “A questo punto – aggiunge Confagricoltura - è necessario che la Commissione estenda queste misure anche alla prossima campagna di commercializzazione valutando, al tempo stesso, l’estensione delle misure restrittive ad altre fitopatie e alle produzioni originarie di altri Paesi”. “Ci auguriamo – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - che arrivi presto un cenno di attenzione nei riguardi di questo importante comparto per la nostra agricoltura, particolarmente sensibile alle minacce fitosanitarie provenienti da Paesi Terzi”.
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