Fonte: Coldiretti Ferrara
Solo il 20% delle imprese di pesca liquidate per i quattro mesi di fermo dell’attività dell’estate 2012 e mancata erogazione della cassa integrazione, rischiano di “affondare” la flotta peschereccia italiana.
Flotta italiana a rischio con i pagamenti dei fondi alle imprese di pesca che hanno effettuato il fermo biologico nel 2012 bloccati da quattro mesi. A denunciarlo è la Coldiretti Impresa-Pesca in occasione del varo del nuovo Governo, nel sottolineare che il problema di questi debiti dello Stato si somma a quello della mancata erogazione della cassa integrazione straordinaria ai marinai imbarcati sui pescherecci che hanno rispettato lo stop alle attività di pesca nell’estate scorsa. Ad oggi non sono state liquidate più del 20 per cento delle imprese che hanno diritto al premio. In questa situazione di totale incertezza – sottolinea Coldiretti Impresa Pesca - difficilmente si potrà nuovamente parlare e ragionare di fermo tecnico per l’anno 2013. Al momento è pensabile effettuare il fermo solo con la chiusura delle aree di ripopolamento senza il blocco delle imbarcazioni, le quali non potranno più sopportare prolungati periodi di inattività se non debitamente e tempestivamente sostenuti. Dovranno anche essere chiarite alcune strane situazioni verificatesi nei pagamenti del fermo 2012 nello scorso mese di dicembre, dove compartimenti marittimi, che hannoconcluso il fermo con anticipo su altri, si sono visti non pagare il premio alle imprese (è il caso del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia-Romagna),l tutto a vantaggio e di compartimenti situati in seconda fascia. Un problema che ha fortemente penalizzato i compartimenti del nord Adriatico. Fa eccezione la questione del compartimento di Pescara il quale ha una situazione del tuttoparticolare. Il settore resta in attesa di conoscere dall’amministrazione i tempi di appostamento delle risorse sui capitoli di spesa e le indicazioni circa l’evasione delle pratiche dello scorso anno. La flotta italiana conta - conclude Coldiretti Impresa Pesca – 13.500 imbarcazioni..
Visualizzazione post con etichetta erogazione dei fondi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta erogazione dei fondi. Mostra tutti i post
lunedì 29 aprile 2013
COLDIRETTI: GRAVE IL RITARDO NELL’EROGAZIONE DEI FONDI PER IL FERMO PESCA 2012. A RISCHIO LA FLOTTA ITALIANA
Etichette:
coldiretti ferrara,
erogazione dei fondi,
fermo pesca,
ritardo
martedì 27 luglio 2010
I BIETICOLTORI CHIEDONO AL GOVERNO RISPOSTE CONCRETE. DOPO LE MOBILITAZIONI DI CREMONA E NAPOLI, ANB PARTECIPA ALL'AUDIZIONE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA DEL SENATO
Fonte: ANB (Associazione Nazionale Bieticoltori)
Alla Audizione della Commissione Agricoltura del Senato, l'Associazione Nazionale Bieticoltori ha chiesto alle forze politiche l’impegno a garantire tempi certi per il rispetto delle erogazioni dei fondi.
Senza un forte impegno politico - si legge nella nota di ANB - non si raggiungerà l'obiettivo di completare i pagamenti delle campagne bieticole 2009 e 2010, con ripercussioni pesantissime sugli investimenti del prossimo anno.
Abbiamo bisogno di sapere - continua la nota - se lo Stato Italiano ritiene strategico per il paese il settore bieticolo saccarifero. E' necessario quindi definire un quadro chiaro di sostegno al comparto anche, se necessario, attraverso una specifica rinegoziazione degli interventi nazionali con la Commissione a Bruxelles, così come avvenne nel 2006.
L'ANB presenterà, alle Commissioni Agricoltura di Senato e Camera, e al Governo un programma complessivo, con le proposte di interventi necessari per i prossimi anni a tutela di un comparto importante per l'economia agricola del paese.
Alla Audizione della Commissione Agricoltura del Senato, l'Associazione Nazionale Bieticoltori ha chiesto alle forze politiche l’impegno a garantire tempi certi per il rispetto delle erogazioni dei fondi.
Senza un forte impegno politico - si legge nella nota di ANB - non si raggiungerà l'obiettivo di completare i pagamenti delle campagne bieticole 2009 e 2010, con ripercussioni pesantissime sugli investimenti del prossimo anno.
Abbiamo bisogno di sapere - continua la nota - se lo Stato Italiano ritiene strategico per il paese il settore bieticolo saccarifero. E' necessario quindi definire un quadro chiaro di sostegno al comparto anche, se necessario, attraverso una specifica rinegoziazione degli interventi nazionali con la Commissione a Bruxelles, così come avvenne nel 2006.
L'ANB presenterà, alle Commissioni Agricoltura di Senato e Camera, e al Governo un programma complessivo, con le proposte di interventi necessari per i prossimi anni a tutela di un comparto importante per l'economia agricola del paese.
Iscriviti a:
Post (Atom)