Fonte: Confagricoltura
Con oltre 20.000 aziende e un valore che supera il miliardo di euro il turismo rurale è un settore di rilievo dell’agricoltura e dell’economia nazionale. E l’aumento del 150% del numero degli agriturismi in quindici anni dimostra che il comparto è in forte sviluppo ed è una valida espressione della multifunzionalità dell’azienda agricola. La situazione è tuttavia in evoluzione e non mancano le difficoltà: il periodo di crisi generale spinge al risparmio i clienti e costringe gli imprenditori a rimodulare le offerte.
Con queste premesse ha preso il via oggi, ad Asti, l’XI Forum nazionale di Agriturist, l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura che nella tre giorni piemontese si interroga e si relaziona con esperti di economia, marketing, comunicazione e cultura.
L’obiettivo è migliorare performances e competitività delle imprese del settore mantenendo saldi i valori della tradizione e dell’eccellenza. Come quella enogastronomica, principale prerogativa del comparto, sulla quale si sono confrontati i primi ospiti del Forum di Asti: il professor Giorgio Calabrese, consulente del ministero delle Politiche agricole e presidente nazionale degli assaggiatori di vino ONAV, il rettore dell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, Piercarlo Grimaldi e Giancarlo Dall’Ara, presidente nazionale dell’associazione Alberghi Diffusi (ADI).
“Le imprese agrituristiche – afferma il presidente nazionale di Agriturist Cosimo Melacca – non sono solo attività che producono reddito e occupazione, ma anche realtà-baluardo, che offrono difesa dell’ambiente e promuovono l’agroalimentare italiano. Ma per raccogliere le sfide di un mercato turistico in profonda trasformazione dobbiamo continuare a crescere e investire”.
Domani il focus si sposta sui moderni modelli formativi per gli operatori dell’agriturismo e l’utilizzo dei nuovi media, quindi sulle esperienze di alcune strutture in diversi territori italiani. Si chiude giovedì con l’intervento del presidente di Confagricoltura Mario Guidi.
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martedì 25 marzo 2014
venerdì 17 febbraio 2012
COLDIRETTI: LE NOSTRE AZIENDE FANNO SCUOLA PER I GIOVANI
FONTE: COLDIRETTI
Il territorio e le imprese ferraresi saranno oggetto di visite guidate da parte di giovani imprenditori della provincia di Asti. Giovani Impresa Coldiretti continua a fare “scuola”.
Sono ancora sugli scudi i ragazzi di Giovani Impresa Ferrara, questa volta nella veste di promotori del nostro territorio e di alcune imprese, nei confronti di un gruppo di colleghi di Giovani Impresa della provincia di Asti.
Nei tre giorni di visita ferrarese, con l’assistenza e la guida del delegato provinciale Sergio Gulinelli e del segretario Marco Baldon, i giovani astigiani avranno occasione di visitare alcune realtà imprenditoriali, dove l’elemento “giovane” ha fatto scattare il processo di innovazione o dove si è intrapresa una spiccata diversificazione e comunque una scelta di qualità, sia come azienda che come prodotto.
E così saranno visitati il Punto Campagna Amica gestito a Ferrara dalla cooperativa Orto Amico e l’azienda zootecnica e di produzione di mozzarelle di bufala di Mario Benin a Cona; successivamente la sede del Consorzio dell’aglio DOP di Voghiera al Borgo Le Aie di Gualdo e l’impianto di produzione di biogas dell’allevamento Minghini a San Biagio d’Argenta. Sempre nell’argentano, a Ospital Monacale, pranzo con prodotti tipici all’agriturismo Il Serraglio, della famiglia Mazzanti, titolari dell’azienda biodinamica omonima, che è anche fattoria didattica certificata.
Ritorno a Ferrara, più precisamente a Codrea, dove ha sede l’azienda La Bosca gestita dalla famiglia Piazzi, con produzione di frutta, carni e salumi.
Un tour che consentirà di vedere una porzione di territorio ferrarese e di incrociare esperienze variegate e complesse, e che si chiuderà domenica con visita al centro storico cittadino.
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