FONTE: CONFAGRICOLTURA
CONFAGRICOLTURA (VECCHIONI): «L’APERTURA EUROPEA VA CONIUGATA CON UNA RECIPROCITA’ GLOBALE»
“La notizia del riconoscimento Igp ad un particolare tipo di pasta made in China non ci sorprende, visto che dall’aprile 2006 l’Ue ha previsto la possibilità di presentare domande di registrazione Dop, Igp e Stg anche per i prodotti non comunitari”. Così Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, commenta la notizia che Bruxelles ha concesso ai “vermicelli” cinesi “Longkou Fen Si” di fregiarsi dell’indicazione geografica protetta Ue.
“Ci auguriamo che questo riconoscimento ad un prodotto cinese sia il primo passo verso una multilateralità in sede Wto che per il nostro Paese è fondamentale. Oggi, infatti, non c’è reciprocità e, se un prodotto cinese può godere in Europa delle tutele previste dal marchio Igp, un nostro imprenditore non ha, invece, alcuna tutela di questo tipo in Cina”.
“La vera sfida che attende l’Unione europea - prosegue Federico Vecchioni - è far recepire il sistema delle denominazioni di origine in sede Wto in modo da ottenere un riconoscimento esteso a livello globale dei suoi marchi di garanzia. Indubbiamente quello della Cina è un passo avanti sulla strada della qualità che risponde ad un disciplinare produttivo ed a tradizioni locali e di questo si avvantaggiano i consumatori. Certo - conclude il presidente di Confagricoltura - ci crea qualche preoccupazione perché riguarda un prodotto, come la pasta, che è un simbolo del made in Italy alimentare. Ma siamo favorevoli alle sfide sul mercato globale ad armi pari”.
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mercoledì 3 novembre 2010
IGP ALLA PASTA CINESE
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CONFAGRICOLTURA, A MILANO IL SECONDO INCONTRO SUL PROGETTO “FUTURO FERTILE”
FONTE: CONFAGRICOLTURA
IL PRESIDENTE VECCHIONI: 61 PROPOSTE PER UNA RIFORMA ORGANICA DELL’AGRICOLTURA
Proseguono gli appuntamenti regionali di Confagricoltura diretti ad illustrare il disegno organico di riforma normativa del settore agricolo. Dopo il primo, a Torino, si è tenuto oggi quello di Milano. Il progetto “Futuro fertile” è stato illustrato ai dirigenti lombardi di Confagricoltura dal presidente nazionale Federico Vecchioni e dal direttore generale Vito Bianco.
Confagricoltura ha predisposto un “pacchetto” di 61 proposte per una riforma organica della normativa del settore agricolo. Non una semplice elencazione di problematiche, ma l’individuazione di soluzioni percorribili a costo zero per lo Stato, rendendo efficaci le scarse risorse disponibili, utilizzandole al meglio.
Le proposte formulate da Confagricoltura, nel loro insieme, puntano allo snellimento normativo, alla semplificazione burocratica, alla riorganizzazione produttiva; definiscono il rapporto agricoltura-ambiente, rilanciano l’agroenergia, favoriscono l’insediamento dei giovani in agricoltura ed il ricambio generazionale, danno efficienza ai settori produttivi, realizzano un’offerta organizzata, riposizionano il settore primario nelle filiere di prodotti agroindustriali.
«Le proposte individuate, se attuate, concorreranno a garantire - ha detto Vecchioni - un tessuto legislativo a reale supporto delle attività di impresa, raccogliendo precise e puntuali istanze provenienti dagli agricoltori e traducendole in disposizioni di legge. Hanno valenza di prospettiva: non si limitano a tamponare le carenze della legislazione vigente, ma creano le condizioni per futuri positivi adattamenti del quadro normativo ad una realtà produttiva dinamica in continua evoluzione».
Gli approfondimenti territoriali di Confagricoltura proseguiranno in tutta Italia, fino all’ultimo appuntamento regionale che si terrà il 2 dicembre a Lamezia Terme (Catanzaro).
IL PRESIDENTE VECCHIONI: 61 PROPOSTE PER UNA RIFORMA ORGANICA DELL’AGRICOLTURA
Proseguono gli appuntamenti regionali di Confagricoltura diretti ad illustrare il disegno organico di riforma normativa del settore agricolo. Dopo il primo, a Torino, si è tenuto oggi quello di Milano. Il progetto “Futuro fertile” è stato illustrato ai dirigenti lombardi di Confagricoltura dal presidente nazionale Federico Vecchioni e dal direttore generale Vito Bianco.
Confagricoltura ha predisposto un “pacchetto” di 61 proposte per una riforma organica della normativa del settore agricolo. Non una semplice elencazione di problematiche, ma l’individuazione di soluzioni percorribili a costo zero per lo Stato, rendendo efficaci le scarse risorse disponibili, utilizzandole al meglio.
Le proposte formulate da Confagricoltura, nel loro insieme, puntano allo snellimento normativo, alla semplificazione burocratica, alla riorganizzazione produttiva; definiscono il rapporto agricoltura-ambiente, rilanciano l’agroenergia, favoriscono l’insediamento dei giovani in agricoltura ed il ricambio generazionale, danno efficienza ai settori produttivi, realizzano un’offerta organizzata, riposizionano il settore primario nelle filiere di prodotti agroindustriali.
«Le proposte individuate, se attuate, concorreranno a garantire - ha detto Vecchioni - un tessuto legislativo a reale supporto delle attività di impresa, raccogliendo precise e puntuali istanze provenienti dagli agricoltori e traducendole in disposizioni di legge. Hanno valenza di prospettiva: non si limitano a tamponare le carenze della legislazione vigente, ma creano le condizioni per futuri positivi adattamenti del quadro normativo ad una realtà produttiva dinamica in continua evoluzione».
Gli approfondimenti territoriali di Confagricoltura proseguiranno in tutta Italia, fino all’ultimo appuntamento regionale che si terrà il 2 dicembre a Lamezia Terme (Catanzaro).
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