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venerdì 29 agosto 2014

SBLOCCA ITALIA, APPROVATO PIANO DI AZIONI PER EXPORT AGROALIMENTARE MISE-MIPAAF

Fonte: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono state approvate nel decreto Sblocca Italia le norme di “Promozione straordinaria Made in Italy e misure per l’attrazione degli investimenti”, messe a punto dal Ministero dello Sviluppo economico con il Mipaaf per la parte riguardante l’agroalimentare. Nel provvedimento sono 4 le direttrici di intervento previste specificamente per il sostegno del food&wine italiano nel mondo: 1- valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero dei marchi e delle certificazioni di qualità e di origine delle imprese e dei prodotti; 2- sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei diversi mercati, anche attraverso appositi accordi con le reti di distribuzione; 3- realizzazione di un segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari al fine di favorirne la promozione all’estero e durante l’Esposizione Universale 2015; 4- realizzazione di campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding. “Voglio ringraziare il Ministro Guidi e il Sottosegretario Calenda – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – per l’attenzione che hanno riservato al mondo agroalimentare italiano, che esprime una parte significativa dell’export e dell’immagine del nostro Paese nel mondo. Con le azioni inserite nello Sblocca Italia parte l’operazione che abbiamo ribattezzato “Quota 50”, perché vogliamo aiutare le aziende a fare un salto di qualità e aumentare il fatturato delle esportazioni dai 33 miliardi del 2013 ai 50 che si possono realizzare nel 2020”. “È un obiettivo ambizioso – ha proseguito Martina – sul quale vogliamo lavorare concretamente. Vogliamo valorizzare le produzioni italiane rendendo più facilmente riconoscibile l’origine. Da qui l’esigenza di creare un segno distintivo unico per le nostre produzioni agroalimentari e combattere il falso Made in Italy ancora più intensamente. Per migliorare la competitività interveniamo favorendo la creazione di piattaforme logistico distributive e accordi con le reti di distribuzione all’estero. Dobbiamo puntare decisamente sull’aggregazione, per avere i numeri per giocare una partita fondamentale sui mercati”.

giovedì 28 novembre 2013

MISE E CONFAGRICOLTURA: “L’AGRICOLTURA UNISCE I PAESI DEL MEDITERRANEO” A ROMA DUE GIORNI DI DIBATTITI ED INCONTRI

Fonte: Confagricoltura

L’agricoltura italiana ha incontrato i Paesi del Mediterraneo in una due giorni fitta di dibattiti, seminari tematici, incontri e visite alle realtà imprenditoriali. L’iniziativa d’internazionalizzazione, promossa dal ministero dello Sviluppo economico e realizzata da Confagricoltura, ha coinvolto imprese, associazioni ed istituzioni di Giordania e Territori Palestinesi, Libano, Libia, Israele, Marocco e Tunisia, convenuti a Roma, a Palazzo della Valle. Il Progetto si è sviluppato su vari livelli, da quello delle attività di produzione (con la ricerca di nuovi mercati finalizzata ad ampliare l’export delle imprese), al settore del biologico ed ai relativi processi di certificazione, alle fonti di energia rinnovabile (con particolare riferimento al biogas), all’agriturismo, alla formazione ed all’imprenditoria femminile e giovanile. Per realizzare l’evento sono stati coinvolti gli Uffici dell’ICE Agenzia per la promozione e le Camere di Commercio Italiane all’Estero. Hanno partecipato anche il Consorzio Italiano Biogas, FederBio, IAMB (Istituto Agronomico Mediterraneo) e UNRWA (l’organizzazione dell’ONU che opera a favore dei rifugiati palestinesi). Il tutto è culminato in un convegno dal titolo “Appuntamento in Centro: l’agricoltura italiana incontra i Paesi del Mediterraneo”, al quale è intervenuto anche il viceministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. “Il cerchio del Mediterraneo è il nostro territorio, immediatamente riconoscibile - ha detto il direttore generale di Confagricoltura Luigi Mastrobuono nelle conclusioni del convegno -. Mettersi insieme per fare business, perché alla base dei progetti di internazionalizzazione ci sono le imprese e, dunque, le persone. Confagricoltura sta portando avanti un processo di razionalizzazione dei progetti di internazionalizzazione in cui il bacino del Mediterraneo avrà una sua specifica priorità”. “Ci auguriamo che l’iniziativa realizzata, avviando un dialogo proficuo, ricercando punti di contatto, dando vita ad iniziative di cooperazione, non resti un fatto isolato – ha commentato Giandomenico Consalvo, componente della Giunta di Confagricoltura con delega all’internazionalizzazione -. Vorremmo realizzare un progetto più ampio che preveda successivi appuntamenti, a turno, in ciascun Paese della sponda sud del Mediterraneo”.