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mercoledì 9 ottobre 2013
SICUREZZA ALIMENTARE, APRE DOMANI A TRENTO IL TERZO “MS FOOD DAY”
Fonte: Fondazione Edmund Mach
Apre i battenti domani, a partire dalle 14, presso la nuova sede del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, la terza edizione di MS Food Day, congresso internazionale sull’agroalimentare che farà il punto sui metodi più innovativi per controllare e garantire sicurezza, autenticità, tipicità e qualità degli alimenti.
L’evento è organizzato dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige in collaborazione con la Società Chimica Italiana, e vedrà partecipare fino a venerdì 11 ottobre più di 200 esperti provenienti dai cinque continenti che scambieranno le loro esperienze sulle più avanzate tecniche per la valutazione degli alimenti e in particolare su quelle basate sulla spettrometria di massa.
Il convegno inizierà alle 14 con il saluto di Francesco Salamini, presidente della Fondazione Edmund Mach, e Gianluca Giorgi dell’Università di Siena come rappresentante della Società Chimica Italiana. Seguiranno tre intense giornate con più di 40 presentazioni orali e 100 poster. Si tratta di un appuntamento chiave in tema di caratterizzazione degli alimenti (sicurezza alimentare, tracciabilità, qualità nutrizionale e sensoriale) e un grande momento di incontro scientifico tra ricerca accademica e industriale.
L’evento è organizzato sotto l’alto patrocinio di Regione Trentino Alto Adige-Sudtirol, Provincia autonoma di Trento, Centro di Laimburg, Società italiana di scienze sensoriali, Ordine dei Tecnologi alimentari del Veneto e del Trentino Alto Adige, Università di Innsbruck e Società europea di scienze sensoriali. Sponsor Barilla e Illycaffè, organizzatori delle precedenti edizioni che si sono svolte rispettivamente a Parma e Trieste, ma anche Parmalat, Università di Trento, Trentodoc, Trentingrana, Enaip di Tione, Società italiana per lo studio delle sostanze grasse e le maggiori aziende di strumentazione analitica. "La decisione di promuovere questo importante evento e di svolgerlo in Trentino -spiega il dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, Roberto Viola- testimonia da un lato la rilevanza nazionale riconosciuta alla Fondazione nel campo della ricerca agroalimentare, ma anche l'importanza di questo comparto per il l'economia del territorio. Oltre a questa iniziativa la Fondazione Mach è attivamente coinvolta in sedi di ricerca e piattaforme tecnologiche nazionali ed internazionali nel campo delle tecnologie alimentari".
http://eventi.fmach.it/MS-Food-Day
http://goo.gl/0kq6wi
venerdì 17 febbraio 2012
ALLERGIE: POLLINI “RITARDATARI” PER IL FREDDO, MA IN AUMENTO
FONTE: Fondazione Edmund Mach
Partita in leggero ritardo la stagione dei pollini, in aria ontano, nocciolo e cupressacee
In leggero ritardo rispetto alla media degli anni precedenti sono comparsi a fine gennaio i primi pollini invernali. Granuli di ontano, nocciolo e cupressaceae sono stati rilevati dal Centro di monitoraggio aerobiologico della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige che ha prontamente ripreso anche quest’anno la divulgazione del bollettino dei pollini allergenici per tenere costantemente informate le persone che soffrono di questo tipo di allergia.
Le temperature piuttosto rigide di queste ultime settimane hanno ritardato la piena fioritura delle specie arboree invernali e di conseguenza le concentrazioni di polline in aria si sono, fino ad ora, mantenute piuttosto basse. Ciò nonostante, considerato il recente miglioramento delle condizioni meteorologiche ed il lieve innalzamento delle temperature, si prevede un aumento delle concentrazioni in aria di questi pollini.
Il Centro di monitoraggio aerobiologico, che afferisce al Centro ricerca e innovazione di San Michele, ricorda che il bollettino pollini è consultabile in vari modi: sul web all’indirizzo http://www.fmach.it, via e-mail iscrivendosi alla newsletter dal sito http://www.fmach.it, ascoltando la segreteria telefonica di Meteotrentino (0461-238939) e presso le farmacie.
Partita in leggero ritardo la stagione dei pollini, in aria ontano, nocciolo e cupressacee
In leggero ritardo rispetto alla media degli anni precedenti sono comparsi a fine gennaio i primi pollini invernali. Granuli di ontano, nocciolo e cupressaceae sono stati rilevati dal Centro di monitoraggio aerobiologico della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige che ha prontamente ripreso anche quest’anno la divulgazione del bollettino dei pollini allergenici per tenere costantemente informate le persone che soffrono di questo tipo di allergia.
Le temperature piuttosto rigide di queste ultime settimane hanno ritardato la piena fioritura delle specie arboree invernali e di conseguenza le concentrazioni di polline in aria si sono, fino ad ora, mantenute piuttosto basse. Ciò nonostante, considerato il recente miglioramento delle condizioni meteorologiche ed il lieve innalzamento delle temperature, si prevede un aumento delle concentrazioni in aria di questi pollini.
Il Centro di monitoraggio aerobiologico, che afferisce al Centro ricerca e innovazione di San Michele, ricorda che il bollettino pollini è consultabile in vari modi: sul web all’indirizzo http://www.fmach.it, via e-mail iscrivendosi alla newsletter dal sito http://www.fmach.it, ascoltando la segreteria telefonica di Meteotrentino (0461-238939) e presso le farmacie.
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martedì 10 gennaio 2012
E' DAVVERO BIO? IN ARRIVO L’IMPRONTA DIGITALE CHE AUTENTICA I PRODOTTI
FONTE: Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige
Col progetto Authenticfood un team di ricercatori creerà un metodo analitico contro le frodi
Anche metodi analitici innovativi possono contribuire a rendere il bio più sicuro. Un gruppo di ricercatori europei lavorerà nei prossimi tre anni alla messa a punto di un’ “impronta digitale analitica” dei prodotti biologici, che permetterà di identificare il “vero bio” rispetto ai tentativi di frode.
Il progetto, più che mai attuale dopo la scoperta della truffa da parte della Guardia di Finanza grazie all’azione “Gatto con gli stivali”, sarà coordinato dall'Università di Copenhagen e vede la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach, con la competenza acquisita negli ultimi anni dal Centro ricerca e innovazione relativamente ai rapporti tra isotopi stabili soprattutto dell'azoto, dell'AIAB, che definirà le filiere e raccoglierà i campioni da sottoporre ad analisi, e di BIOS che parteciperà alla valutazione dell'applicabilità all'interno del sistema di certificazione.
Il progetto transnazionale dall'acronimo “AuthenticFood” ha avuto inizio a novembre e prevede la collaborazione di ben 16 partner provenienti da 11 paesi europei, includendo diverse competenze analitiche, agronomiche e di sistema di controllo. Nel progetto AuthenticFood i ricercatori europei considereranno alcuni prodotti biologici vegetali (in particolare pomodoro, cereali e derivati) e completeranno lo sviluppo di una serie di metodi analitici tra i più promettenti ed innovativi per l'autenticazione dei prodotti alimentari di origine vegetale. Lo scopo principale del progetto è mettere a punto degli strumenti che permettano di rafforzare l'affidabilità dei prodotti bio e che garantiscano ulteriormente i consumatori ma anche gli utilizzatori di materie prime, quali i mulini, i mangimifici, i produttori di passate ecc.
Gli strumenti analitici che verranno valutati e laddove possibile combinati mediante tecniche statistiche multivariate, includono metodiche di analisi dei residui di fitofarmaci, dei rapporti tra isotopi stabili di diversi elementi e del profilo minerale e metabolomico. Diversi di questi metodi sono già utilizzati per l'autenticazione anche di prodotti biologici, tuttavia va ancora analizzato il grado di affidabilità a seconda delle varianti (clima, varietà, gestione agronomica, specie, tipo di trasformazione ecc.) ed il costo.
Il mercato del bio è in costante e solida crescita e questo ha attratto anche l'attenzione di società ed individui disonesti che hanno trovato la via tra le maglie del sistema di controllo per commercializzare fraudolentemente grandi quantità di derrate convenzionali con falsi certificati di biologico. La recente azione della Guardia di Finanzia, denominata “Gatto con gli stivali”, rende ancora più attuale il progetto e fruibili i risultati, proprio sulle filiere su cui si lavorerà in Italia: grano duro-semola-pasta e pomodoro-salsa. E' ovvio che i metodi analitici non potranno sostituire le serie procedure di ispezione e certificazione, ma di certo potranno risultarne utile complemento sia per gli enti di certificazione che per le autorità deputate al controllo ed anche per le aziende che acquistano materie prime su mercati internazionali.
AuthenticFood è cofinanziato dal programma CORE Organic II, parte dell FP7 ERA-NET project: “Coordination of European Transnational Research in Organic Food and Farming Systems” (www.coreorganic2.org).
Col progetto Authenticfood un team di ricercatori creerà un metodo analitico contro le frodi
Anche metodi analitici innovativi possono contribuire a rendere il bio più sicuro. Un gruppo di ricercatori europei lavorerà nei prossimi tre anni alla messa a punto di un’ “impronta digitale analitica” dei prodotti biologici, che permetterà di identificare il “vero bio” rispetto ai tentativi di frode.
Il progetto, più che mai attuale dopo la scoperta della truffa da parte della Guardia di Finanza grazie all’azione “Gatto con gli stivali”, sarà coordinato dall'Università di Copenhagen e vede la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach, con la competenza acquisita negli ultimi anni dal Centro ricerca e innovazione relativamente ai rapporti tra isotopi stabili soprattutto dell'azoto, dell'AIAB, che definirà le filiere e raccoglierà i campioni da sottoporre ad analisi, e di BIOS che parteciperà alla valutazione dell'applicabilità all'interno del sistema di certificazione.
Il progetto transnazionale dall'acronimo “AuthenticFood” ha avuto inizio a novembre e prevede la collaborazione di ben 16 partner provenienti da 11 paesi europei, includendo diverse competenze analitiche, agronomiche e di sistema di controllo. Nel progetto AuthenticFood i ricercatori europei considereranno alcuni prodotti biologici vegetali (in particolare pomodoro, cereali e derivati) e completeranno lo sviluppo di una serie di metodi analitici tra i più promettenti ed innovativi per l'autenticazione dei prodotti alimentari di origine vegetale. Lo scopo principale del progetto è mettere a punto degli strumenti che permettano di rafforzare l'affidabilità dei prodotti bio e che garantiscano ulteriormente i consumatori ma anche gli utilizzatori di materie prime, quali i mulini, i mangimifici, i produttori di passate ecc.
Gli strumenti analitici che verranno valutati e laddove possibile combinati mediante tecniche statistiche multivariate, includono metodiche di analisi dei residui di fitofarmaci, dei rapporti tra isotopi stabili di diversi elementi e del profilo minerale e metabolomico. Diversi di questi metodi sono già utilizzati per l'autenticazione anche di prodotti biologici, tuttavia va ancora analizzato il grado di affidabilità a seconda delle varianti (clima, varietà, gestione agronomica, specie, tipo di trasformazione ecc.) ed il costo.
Il mercato del bio è in costante e solida crescita e questo ha attratto anche l'attenzione di società ed individui disonesti che hanno trovato la via tra le maglie del sistema di controllo per commercializzare fraudolentemente grandi quantità di derrate convenzionali con falsi certificati di biologico. La recente azione della Guardia di Finanzia, denominata “Gatto con gli stivali”, rende ancora più attuale il progetto e fruibili i risultati, proprio sulle filiere su cui si lavorerà in Italia: grano duro-semola-pasta e pomodoro-salsa. E' ovvio che i metodi analitici non potranno sostituire le serie procedure di ispezione e certificazione, ma di certo potranno risultarne utile complemento sia per gli enti di certificazione che per le autorità deputate al controllo ed anche per le aziende che acquistano materie prime su mercati internazionali.
AuthenticFood è cofinanziato dal programma CORE Organic II, parte dell FP7 ERA-NET project: “Coordination of European Transnational Research in Organic Food and Farming Systems” (www.coreorganic2.org).
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